Io sicuramente no. Anzi, fino a pochi anni fa per me era un paese quasi inesistente. Ma meno sai, più puoi essere colpito. Oman è stato una rivelazione, una boccata di aria fresca e turisticamente incontaminat
Dopo un mese non volevo ancora tornare a casa… Il cibo è talmente buono, i paesaggi talmente diversi e la gente talmente simpatica, che non puoi non innamorarti. Il problema è che succede quasi a tutti… e la folla sta crescendo ogni anno. Quindi prima ci vai, più possibilità hai di goderti dei posti senza folla.
Media. Dislivello positivo fino a 1400 metri, zaino in spalla alcuni giorni
Mascate, Oman
€ 3200
Ci riuniamo pian piano nella capitale del paese, Mascate.
La città è atipica, priva di un vero centro storico e di vicoli antichi, ma offre la possibilità di rinfrescarsi e lasciare alle spalle la polvere del viaggio con un tuffo nell’oceano.
In serata ci riuniamo per una cena conviviale: un momento per conoscerci meglio e condividere i programmi e le aspettative del viaggio.
Al mattino carichiamo tutto in auto e partiamo verso l’entroterra omanita. E’ qui che il paese smette di essere una semplice destinazione sulla mappa e inizia a mostrarsi per quello che è davvero.
La prima tappa è il villaggio di Misfah, aggrappato ai fianchi delle montagne dell’Hajar. Canali di irrigazione antichi, palmeti terrazzati e case di fango e pietra creano un lugo che sembra sospeso fuori dal tempo.
Poi scendiamo ad Al Hamra, uno degli insediamenti più antichi dell’Oman. Niente strade perfette e restauri da cartolina, solo case abbandonate, tetti che cedono, muri che portano addosso il peso degli anni.
Un luogo crudo e autentico, dove ci aspetta un museo quasi immersivo.
Oman: tra oasi, deserti e montagne
Di nuovo in macchina per lasciare la città, ed ecco il giorno più tosto!
Attraversiamo pendii rocciosie silenziosi, passiamo per un villaggio fantasma e saliamo verso la vetta più alta del Jebel Shams e verso una delle gole più spettacolari.
In realtà non arriveremo fino in cima (ci vorrebbe un giorno in più per un panorama che non è nemmeno il più bello) e la gola la vedremo domani mattina. Per ora l’obiettivo è solo uno: arrivare in hotel!
Lì potremo finalmente rilassarci, bere un tè con i datteri dopo cena e sederci intorno al fuoco, nella fresca e pungente aria della sera, chiacchierando in totale tranquillità.
Subito dopo colazione partiamo in direzione del “Grand Canyon” dell’Oman.
Ci aspetta una passeggiata tranquilla e rilassata lungo il balcone sospeso sulla gola, un paio di villaggi abbandonati e una meraviglia nascosta così bene che molti viaggiatori non riescono a raggiungerla: un minuscolo lago incastonato in una grotta.
Torniamo poi in hotel a prendere gli zaini e partiamo per Nizwa, una città impossibile da saltare!
Passeggeremo tra le bancarelle del mercato, ci immergeremo nella storia della regione visitando il forte-museo e, la sera, ci godremo l’atmosfera speciale dei vicoli arabi, un’atmosfera che non ho mai ritrovato in nessun altro posto.
Si parte di nuovo e oggi alle montagne subentra il deserto.
Ramlat al-Wahiba è vasta e potente, ma non si arriva fin qui solo per l’ampiezza degli spazi, si viene per le sue dune, tra le più suggestive del paese.
Le percorreremo al tramonto, quando la luce mette in risalto le forme e le ombre si allungano sulla sabbia.
Cammineremo tra le creste morbide, ci lasceremo andare a qualche corsa e a qualche risata, e poi passeremo la notte proprio lì, tra le dune, nel silenzio assoluto del deserto.
Per scoprire il meglio di questo viaggio, purtroppo l’auto è indispensabile. Ripartiamo quindi verso una nuova tappa, con una breve sosta nella pittoresca città di pescatori di Sur.
Dopo aver lasciato i bagagli in hotel, ci dirigiamo verso uno dei luoghi più amati dell’Oman: Wadi Shab.
Lungo il corso del wadi, tra rocce e palme, raggiungeremo una piscina naturale dall’acqua cristallina, dove sostituiremo le scarpe da trekking con il costume da bagno e ci tufferemo alla scoperta di una piccola grotta nascosta.
Ancora un wadi, con le pareti a picco e le palme che si specchiano nel fiume.
Ci aspetta una lunga passeggiata fino a un piccolo canyon, dove ci caleremo attrezzati per l’avventura: caschi, giubbotti salvagente e tanta voglia di esplorare.
La giornata si chiude con un po’ di relax al mare, dove sarà possibile fare un tuffo se le onde lo permetteranno.
L’ultima meraviglia del nostro viaggio è il Bimmah Sinkhole.
Un enorme cratere carsico che custodisce un lago di acqua dolce e salata, dove non mancheremo di fare un tuffo rinfrescante.
Rinnovati dall’acqua, torniamo verso Mascate, senza arrivare però al caos della capitale.
L’ultima notte la trascorreremo a Mutrah, con un leggero trekking tra le colline circostanti, una cena sul lungomare e una passeggiata tra uno dei mercati più antichi dell’Oman.
Qui i nostri zaini diventeranno protagonisti: tra emozione e nostalgia, sarà impossibile resistere alla tentazione di comprare qualche souvenir… o persino un nuovo bagaglio.
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